Nuovi Scaglioni e aliquote Irpef
Confermato dal 2025 il sistema a
tre scaglioni e tre aliquote come segue:
Diventano quindi strutturali l’accorpamento
dei primi due scaglioni Irpef e il taglio di due punti percentuali dell’aliquota
del secondo scaglione.
Questo intervento genera
risparmio di imposta fino a 260 euro annui per tutti i contribuenti Irpef con
redditi superiori a 15mila euro.
Nuove detrazioni Irpef
Il sistema delle detrazioni Irpef
viene rivisto dalla Legge di Bilancio 2025 che limita significativamente le
detrazioni ai contribuenti che dichiarano redditi superiori a €75.000 annui.
Viene stabilito così un tetto alle spese da portare in detrazione che non
potranno superare uno specifico massimale, il cui valore verrà determinato in
base a due variabili:
Il calcolo del massimale prevede
due passaggi: prima si individua il valore di riferimento sulla base del
reddito dichiarato; poi si applica al valore un coefficiente determinato in
relazione al numero dei figli fiscalmente a carico presenti nel nucleo
familiare del contribuente.
Con il primo step si individuano
le classi: una per coloro che dichiarano un reddito complessivo tra 75.000 e 100.000
euro, il cui valore di riferimento sarà di 14mila euro, un’altra per coloro che
dichiarano redditi superiori a 100mila euro, il cui valore di riferimento sarà
di 8mila euro.
Poi si passa a determinare il
coefficiente identificando i figli fiscalmente a carico nel nucleo familiare
del contribuente, si avranno così i seguenti coefficienti:
Una volta effettuati i due passaggi
l’importo massimo di oneri e spese ammesse in detrazione sarà determinato
applicando il coefficiente familiare al valore di riferimento.
Ad esempio, un contribuente con
90mila euro di reddito e un figlio fiscalmente a carico all’interno del proprio
nucleo familiare potrà calcolare le detrazioni irpef spettanti su un ammontare
massimo di oneri e spese pari a 9.800 euro annui.
Questo limite riguarda ogni tipo
di onere e spesa detraibili ai fini Irpef con la sola esclusione delle spese
sanitarie e delle somme investite nelle start up e nelle pmi innovative nonché gli
interessi passivi di mutui e premi di assicurazione relativi a contratti stipulati
entro il 31 dicembre 2024.